
Casa Famiglia
Casa Elvine
Un'accoglienza di tipo familiare per minori in difficoltà, nel segno di Elvine Ritter de Záhony.
— Una storia di accoglienza
Dal 1891 accanto ai bambini del Collio.
La Fondazione Villa Russiz accoglie minori in difficoltà nella Casa Elvine. Un'accoglienza di tipo familiare con una proposta formativa che valuta la situazione concreta del minore ospite e la sua condizione di precarietà e/o abbandono. L'azione educativa mira a riconciliare il soggetto in difficoltà con il proprio percorso di vita, sviluppandone capacità e risorse per un inserimento sociale adeguato e gratificante.
— Il progetto
Progettazione educativa e lavoro di rete.
I percorsi educativi realizzati a favore di ciascun minore trovano fondamento nella progettazione educativa e nel lavoro di rete.
La progettazione educativa
L'osservazione continua e l'analisi dei bisogni del bambino conducono alla formulazione del PEI (progetto educativo individualizzato).
Il lavoro di rete
Attorno al minore ruotano molti adulti e servizi: la collaborazione è fondamentale per trasmettere al bambino sicurezza e senso di protezione.

— La storia
Oltre un secolo di accoglienza.
1891
La contessa goriziana Elvine Ritter de Zahony fonda a Russiz una scuola evangelica a favore dei più poveri, ammettendo anche le bambine cattoliche, in tempi in cui la scuola elementare era solo maschile.
1916
Alla morte di Elvine, durante la Grande Guerra, Villa Russiz diventa lazzaretto e ospedale militare nel primo retrovia del fronte italiano. Qui opera come crocerossina la contessa Adele Cerruti, che assume questo luogo come propria grande missione di vita.
1926
Il 21 febbraio le volontà testamentarie di Elvine vengono riconosciute dal Regno d'Italia e Villa Russiz viene eletta Ente Morale, con approvazione dell'orfanotrofio 'Regina Margherita' diretto dalla contessa Adele Cerruti.
1974
Il 25 giugno il nome dell'Istituto cambia in 'A. Cerruti – Villa Russiz'. Dal 2009 Villa Russiz acquista la configurazione giuridica di Fondazione senza scopo di lucro.
2012
Viene costituita la Casa Famiglia 'Casa Elvine' omologata per ospitare 16 minori e attrezzata di ogni struttura per svolgere un'idonea attività di assistenza e formazione.

— Le sedi
Casa Elvine e la sede storica.
Casa Elvine
Dispone di 9 stanze e 16 posti letto, dotata di ascensore per abbattere le barriere architettoniche. Il progetto di ristrutturazione, iniziato nel 2005 e concluso nel 2012, nasce attorno alla figura del bambino che qui non deve sentirsi ospite, ma percepire Casa Elvine come propria dimora.
La sede storica
Oltre a Casa Elvine, la Fondazione gestisce il patrimonio immobiliare e agricolo investendo i proventi della gestione nella Casa Famiglia.
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